PROROGA E/O RINNOVO INCARICHI TEMPO DETERMINATO - NOTA ASSESSORATO.-
In data 30 Ottobre 2009, presso i locali della Croce Rossa di Catania, è continuato il confronto tra le Organizzazioni Sindacali e la Direzione della SI.S.E. Spa rappresentata dal Direttore Generale Marco Romano.
La riunione, ancora una volta interlocutoria, è servita ad indicare gli argomenti da definire nella prossima riunione già convocata per il giorno 11 novembre 2009.
In particolare si è registrata la volontà della società ad accogliere la modifica dell’orario di servizio su tre turni con l’articolazione 7/7/10 o 6/6/12 e la possibilità di una diversa articolazione per le postazioni in H12 e per le sedi disagiate.
Per quanto riguarda l’assetto territoriale, si è in attesa che la Commissione regionale comunichi la nuova distribuzione delle postazioni sul territorio regionale al fine di poter verificare la percorribilità di una diversa articolazione organizzativa – all’interno del territorio provinciale – su base distrettuale che consenta una gestione funzionalmente adeguata della turistica e delle sostituzioni con l’introduzione della pronta disponibilità.
La ridistribuzione delle postazioni potrà comportare una revisione delle attuali assegnazioni del personale che dovrà avvenire applicando il regolamento sulla mobilità.
Gli altri argomenti da affrontare, sono quelli da noi sempre sostenuti come essenziali ed irrinunciabili:
1. Il mantenimento degli attuali livelli occupazionali;
2. Lo straordinario;
3. Il tempo pieno.
Restiamo in attesa di conoscere le determinazioni in relazione al trasferimento degli uffici a Palermo e/o a Catania, su cui continuiamo ad esprimere la nostra ferma opposizione.
Siamo convinti che la strada del confronto e della concertazione è l’unica strada possibile per dare risposte esaustive a TUTTI i lavoratori della SI.S.E. Spa, ma siamo altrettanto convinti che l’individuazione del nuovo soggetto che dovrà gestire il sistema di trasporto per le emergenze nella nostra Regione non è facile e semplice come da più parti rappresentato.
Chiediamo pertanto una accelerazione dei tempi che eviti ulteriori proroghe non più giustificabili, con un confronto che coinvolga la Presidenza della Regione e l’Assessore alla Sanità.
La riunione, ancora una volta interlocutoria, è servita ad indicare gli argomenti da definire nella prossima riunione già convocata per il giorno 11 novembre 2009.
In particolare si è registrata la volontà della società ad accogliere la modifica dell’orario di servizio su tre turni con l’articolazione 7/7/10 o 6/6/12 e la possibilità di una diversa articolazione per le postazioni in H12 e per le sedi disagiate.
Per quanto riguarda l’assetto territoriale, si è in attesa che la Commissione regionale comunichi la nuova distribuzione delle postazioni sul territorio regionale al fine di poter verificare la percorribilità di una diversa articolazione organizzativa – all’interno del territorio provinciale – su base distrettuale che consenta una gestione funzionalmente adeguata della turistica e delle sostituzioni con l’introduzione della pronta disponibilità.
La ridistribuzione delle postazioni potrà comportare una revisione delle attuali assegnazioni del personale che dovrà avvenire applicando il regolamento sulla mobilità.
Gli altri argomenti da affrontare, sono quelli da noi sempre sostenuti come essenziali ed irrinunciabili:
1. Il mantenimento degli attuali livelli occupazionali;
2. Lo straordinario;
3. Il tempo pieno.
Restiamo in attesa di conoscere le determinazioni in relazione al trasferimento degli uffici a Palermo e/o a Catania, su cui continuiamo ad esprimere la nostra ferma opposizione.
Siamo convinti che la strada del confronto e della concertazione è l’unica strada possibile per dare risposte esaustive a TUTTI i lavoratori della SI.S.E. Spa, ma siamo altrettanto convinti che l’individuazione del nuovo soggetto che dovrà gestire il sistema di trasporto per le emergenze nella nostra Regione non è facile e semplice come da più parti rappresentato.
Chiediamo pertanto una accelerazione dei tempi che eviti ulteriori proroghe non più giustificabili, con un confronto che coinvolga la Presidenza della Regione e l’Assessore alla Sanità.












