ATTIVAZIONE FONDO DI QUIESCENZA EX ART. 15 L.R. 6/2009
 
Come è noto l’art.15 della L.R. 6/2009 ha disposto l’istituzione a decorrere dall’esercizio finanziario 2010 del Fondo di Quiescenza, per il pagamento del trattamento di quiescenza e dell’indennità di buonuscita del personale regionale.
In data 1 febbraio u.s. la Corte dei Conti ha registrato il Regolamento di organizzazione del Fondo di Quiescenza, che è stato pubblicato sulla GURS n.6 dell’8 febbraio ed è entrato in vigore.
L’immediato avvio della funzionalità del Fondo è indifferibile per le scriventi, oltre che normativamente prevista, per il corrente esercizio finanziario e che dunque sconta già due mesi di ritardo.
È di palese evidenza la necessità di normalizzare la anomale situazione contributiva e previdenziale venutasi a creare con l’abolizione del previdente Fondo di Quiescenza.
L’amministrazione Regionale infatti, si è sinora trovata nella anomala situazione di essere al contempo ente previdenziale e datore di lavoro, basti rilevare che nel bilancio della Regione Siciliana detta contribuzione è stata contabilizzata sia in uscita in appositi capitoli di spesa sia in entrata nel capitolo 3629,
determinando una gestione previdenziale e contributiva poco trasparente e che trova allocazione in bilancio quale una qualsiasi voce di entrata e spesa.
Il Fondo consente di raggiungere l’obiettivo di rendere autonoma la gestione della previdenza, come avviene in tutto il panorama delle altre pubbliche amministrazioni, con la naturale conseguenza di separare la gestione della previdenza da quella del bilancio.
Inoltre il bilancio della Regione Siciliana stenta a svolgere il suo ruolo peculiare di strumento di politica economica, in quanto ingessato dalla spesa corrente che lo assorbe in larga parte: con la riforma la gestione previdenziale dei trattamenti di pensione sarà finalmente curata da una struttura specializzata con
una gestione dedicata senza possibilità di commistione con la gestione del bilancio regionale.
Infatti, grazie all’istituzione del Fondo di quiescenza e l’adozione implicita di un sistema finanziario “a capitalizzazione”, comportante l’accumulo reale della contribuzione, la Regione Siciliana, con una sorta di risparmio forzato, ha programmato di avviare un percorso virtuoso.
In tale processo la fase transitoria riveste carattere di delicatezza, atteso che occorre procedere in modo da scongiurare il verificarsi di soluzioni di continuità nell’erogazione dei trattamenti pensionistici e dell’indennità di buonuscita al personale avente diritto ed avviare nel contempo la piena operatività
dell’Ente.
A tutt’oggi, per quanto è dato conoscere a queste Organizzazioni Sindacali si è solo proceduto all’individuazione del futuro Direttore del Fondo da parte della Giunta di Governo per curarne nell’immediato gli adempimenti prodromici alla sua attivazione, ma nessun altro adempimento risulta sia stato realizzato.
Appare poi indispensabile che, con l’approssimarsi della scadenza dell’esercizio provvisorio, il disegno di legge di bilancio preveda degli autonomi capitoli di spesa relativi alle spese di funzionamento del Fondo, alle spese del personale, ai trasferimenti finanziari, etc..
Per le motivazioni di cui in premessa le scriventi chiedono che si proceda con immediatezza alla costituzione degli organi del Fondo Pensioni, enucleati all’art.6 del predetto Regolamento, che ne prevede la nomina entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore.
Allegati:
FileDimensione del File
Scarica questo file (UNI_119_26 Feb_attivazione fondo quiescenza.pdf)Comunicato200 Kb
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Convenzioni
Banner
Banner
Area Utenti
Cerca nel sito
Banner
Banner
Utenti on line
 3 visitatori online