IL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE DEI PRECARI DELLA REGIONE VA AVANTI
AGLI ASSESSORI ALLA FUNZIONE PUBBLICA ED ALL’ECONOMIA, IL COMPITO DI DARE ATTUAZIONE ALLA DELIBERA N.271/2010
Prosegue a tappe forzate l’iter avviato col protocollo d’intesa del 24 giugno u.s., col quale sono state stabilite le fasi e i tempi per la stabilizzazione in ruolo nelle categorie “A” e “B” del personale con contratto di diritto privato della Regione Siciliana.
Il protocollo sottoscritto dalla CISL-FP e dalle altre sigle, unitamente al cronoprogramma, sta producendo gli effetti desiderati.
Il primo passo ufficiale infatti, è la delibera di giunta n. 271 del 29 luglio 2010, con la quale il Governo ha formalizzato l’intendimento di volere stabilizzare, il personale delle categorie “A” e “B” con contratto di diritto privato, con le modalità stabilite dall’art 16 della legge n. 56/1987; la norma citata prevede che le assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per i quali non e' richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo, si fanno sulla base di selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilita' che abbiano la professionalita' eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego.
In questo senso, l’amministrazione diretta dall’avv.to Bologna sta lavorando celermente, tanto che oggi si è svolta una conferenza di servizi tra tutti i responsabili degli uffici provinciali del lavoro, atta a garantire il pieno funzionamento delle procedure stabilite dalla normativa richiamata, e garantire il rispetto del cronoprogramma, teso all’immissione in ruolo entro il corrente anno.
In base alla tabella A, di cui all’art. 51 della legge regionale n.11 del 15 maggio 2010, la selezione potrebbe riguardare n. 5145 lavoratori a contratto di diritto privato, stante che dei n. 5400 posti previsti nella tabella A (n. 2.800 categoria A e n. 2.600 categoria B), n. 255 sono già occupati dal personale di ruolo.
Una riflessione finale riguarda la selezione e le preoccupazioni dei lavoratori.
La CISL-FP comprende perfettamente che dopo vent’anni di lavoro, di cui cinque con rapporto giuridico, è difficile affrontare l’idea di essere selezionati, ma si tratta di un obbligo formale, previsto dalle norme; intendiamo comunque rassicurare tutti i lavoratori, che la CISL–FP monitorerà attentamente tutti i processi, per garantire la piena serenità nell’affrontare quest’ultimo passo, prima di dire la parola fine alla parola “precario”.